I pionieri
Per raccontare la storia di Ecor dobbiamo risalire alla fine degli anni ’70, quando in tutto il mondo occidentale si respirava un’aria di cambiamento. Già i moti del ’68 avevano espresso questa esigenza, ma dalla religione, così come dall’ideologia socialista, non venivano risposte adeguate. In questa insoddisfazione, si inserisce la proposta dell’agricoltura biodinamica, sostenuta dalla concezione antroposofica.
In quel periodo, a Conegliano Veneto (TV) si incontrarono un gruppo di persone, che dopo la visita di alcune realtà biodinamiche ed antroposofiche all'estero, decisero di dar vita ad alcune iniziative animate dagli stessi valori.
Nel 1985 aprirono un piccolo negozio proprio a Conegliano Veneto, la cooperativa Ariele, specializzato in prodotti biologici e biodinamici. Diedero così una possibilità di mercato a quei piccoli produttori che avevano iniziato a coltivare con questo metodo.
Nel 1986 la catastrofe di Chernobyl risvegliò in molte persone la coscienza della problematica ecologica e in tutta Italia, così come nel resto d'Europa, gruppi di consumatori aprirono dei piccoli punti vendita di prodotti bio.
In questo momento storico, l'Ariele, su richiesta di altri negozi, si trasformò ben presto in una piccola distribuzione che raccoglieva prodotti dagli agricoltori e li consegnava ai punti vendita.
Nel 1987 da questa attività, unita a quella di una piccola azienda di Biella che esportava ed importava prodotti biodinamici, sorse Gea, divenuta in poco tempo Sas, Srl ed infine Spa.
Nella stesso anno questo gruppo di pionieri del biologico fondò la Cooperativa agricola San Michele sulle colline coneglianesi, un organismo agricolo dove si iniziò a coltivare vigne ed ortaggi con il metodo biodinamico e ad allevare vacche da latte.
Ecor e B’io
Nel 1998 la Gea si fuse con altre tre aziende del settore, Tam di Vicenza (ex cooperativa Entroterra), Farnia di Rolo (RE) e Pronatura di Gargazzone (BZ), dando vita ad Ecor Spa. Da allora Ecor ha ampliato il proprio mercato, divenendo la più importante azienda di distribuzione di prodotti biologici in Italia.
Fin dagli inizi ha scelto di investire nella vendita di prodotti bio al dettaglio per favorire l’agricoltura biologica e il lavoro dei piccoli produttori, e per difendere e qualificare la distribuzione specializzata sul territorio nazionale. Con tali finalità, nel 2002 è nato B’io, un progetto associativo al quale oggi partecipano circa 250 negozi biologici.
L'incontro che dà un nuovo slancio
Nel 1992 Ecor ha iniziato la collaborazione con un’azienda di Verona, l’Istituto Italiano di Reforming, divenuta poi NaturaSì, nata per creare una rete di supermercati di prodotti biologici. Il rapporto si consolidò negli anni, tanto da portare, il 4 ottobre 2005, ad uno scambio azionario tra le due società, premessa alla fusione che si è concretizzata il 1 gennaio 2009.
Oggi EcorNaturasì Spa è un’unica azienda con un centro logistico di distribuzione merci ed un centro servizi per i negozi B'io a San Vendemiano (TV) ed un centro di gestione dei servizi in franchising per i negozi NaturaSì a Verona.
Un punto di riferimento per la vera agricoltura biodinamica
Altra tappa importante di Ecor NaturaSì è stata segnata nel luglio 2007, quando insieme ad un agricoltore biodinamico molisano, Valter Desiderio, e ad alcuni negozianti del biologico, ha preso in gestione diretta un’azienda agricola di 500 ettari, la Fattoria Di Vaira a Petacciato (CB). L’obiettivo è coltivare prodotti di qualità secondo i più rigorosi criteri dell’agricoltura biodinamica, ma anche creare un qualificato e rilevante centro italiano di sperimentazione e formazione su questi metodi.
Alla ricerca di un’economia sostenibile
Nel 2008 Ecor NaturaSì ha acquisito Baule Volante, storica azienda bolognese della distribuzione di prodotti bio. Il gruppo, grazie ad un team manageriale efficiente, si è così rafforzato, attraverso uno sviluppo quantitativo sostenibile, non separato da quello qualitativo. Per raggiungere questo obiettivo si dovrà rimettere in discussione quei capisaldi dell’economia di mercato con scarso o nullo rispetto dell’uomo e dell’ambiente: su questo fronte, Ecor NaturaSì non si sottrarrà alla responsabilità di cercare nuove vie.
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