La nostra salute e gli interessi delle aziende multinazionali
Pesticidi e OGM, due tipologie di intervento in agricoltura che hanno un denominatore comune: il loro utilizzo provoca conseguenze, più o meno identificate, sulla salute dell’uomo.
Quelle dei pesticidi sono state scientificamente provate, dal momento che il loro utilizzo, inaugurato negli anni ’50 con l’avvento dell’agricoltura su scala industriale, è ormai pratica consolidata. Sembrerebbe infatti che i residui di pesticidi che si possono riscontrare sui cibi, siano responsabili dell’aumento del rischio di alcune delle malattie più diffuse nel nostro tempo: obesità e diabete, morbo di Parkinson, cancro, iperattività nei bambini, problemi di fertilità maschile. Ce lo racconta Matteo Giannattasio in questo numero della rivista.
La rubrica di Marcello Buiatti è invece dedicata agli effetti degli OGM sulla salute: leggendola, scopriamo che l’Agenzia Europea per la sicurezza alimentare affida alle aziende produttrici le domande sull’affidabilità di questi prodotti, in palese conflitto di interessi. E le pressioni di gruppi di ricerca esterni, finalizzate a verificare in maniera indipendente gli effetti sulla salute delle persone, spesso si trovano di fronte ad un vero e proprio muro se non ad un ostruzionismo proporzionato agli enormi interessi economici in gioco.
Ecco che accanto agli argomenti legati alla salute, all’alimentazione, al benessere e alle pratiche di produzione e trasformazione, abbiamo scelto di dare spazio ai temi d’inchiesta che a questi argomenti sono strettamente legati: le lobby economiche che pretendono di detenere la sovranità alimentare, detengono in realtà anche il controllo della nostra salute.
E non a caso, forse, la nuova frontiera degli OGM è proprio la ricerca in ambito sanitario.
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