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Noi di Ecor ti raccontiamo in modo trasparente come il farro viene coltivato e poi trasformato in Specialità di farro biologica.

La Specialità di farro Ecor, nella versione semi-integrale, si rinnova e diventa “di filiera”.

Noi di Ecor abbiamo voluto proporre ai consumatori un progetto di filiera con l’intento di garantire una maggiore qualità e trasparenza, mettendo a disposizione informazioni sempre più complete: dalla coltivazione, alla trasformazione e alla tavola.

Per noi è importante condividere con chi sceglie di acquistare i prodotti a marchio Ecor, alcuni valori imprescindibili come l’importanza dell’agricoltura, della fertilità del terreno e del giusto compenso per chi lavora la terra.

Sai perché non la chiamiamo pasta di farro o pasta con farina di farro semintegrale ma Specialità? Perché per la legislazione, si può chiamare pasta solo quella prodotta con semola di grano duro.

Scopri il percorso compiuto del nostro farro, dalla semina al piatto, cliccando le immagini sottostanti.

La semina

I nostri Uffici Qualità e Acquisti Materie Prime hanno selezionato le aziende agricole per la produzione di farro. Per individuare i migliori produttori abbiamo seguito due principi per noi importanti: le loro conoscenze tecnico agronomiche, volte a produrre un farro biologico di buona qualità, e l’impegno condiviso con noi nel gestire la propria impresa agricola nel pieno rispetto dell’ambiente e del lavoro dell’uomo. Abbiamo, quindi, cercato quei produttori che credono in quello in cui crediamo noi, e cioè in una quasi “sacra” gestione della terra, perché è questa l’attività che i contadini hanno sempre svolto durante il corso della storia. E questa cura della terra avviene grazie a particolari tecniche agricole, utilizzate per proteggere e preservare la ricchezza del suolo, mantenendo fertili i terreni dove far crescere un buon farro biologico.

I nostri tecnici dell'ufficio Qualità sostengono il lavoro dei produttori con regolari visite allo scopo di offrire supporto e consulenza. 

La raccolta

Abbiamo creato questo progetto di filiera basandoci su un rapporto equo con il produttore e pensando a una logica diversa rispetto alle classiche regole di mercato. Per noi di Ecor è fondamentale dare un futuro all’agricoltore, garantendogli un guadagno sicuro nel tempo, accordo che spesso non viene mantenuto da chi acquista all’ingrosso. La gestione dei prezzi si basa, infatti, su una considerazione dei costi valutata con il produttore stesso: come riferimento viene preso quello relativo a una coltivazione di un ettaro di farro biologico lasciando una percentuale in aggiunta al produttore.

Consideriamo questo sistema come un incentivo per l’agricoltore, perché lo aiuta a percepire la sicurezza del proprio futuro, permettendosi così di concentrarsi nella produzione in questo caso del farro biologico. In questo modo diamo la possibilità all’agricoltore di restare “custode della terra”, e consentiamo al consumatore di usufruire di prodotti a base di farro biologico di qualità con buone caratteristiche di sapore, coltivato rispettando la natura. Una filiera garantita dal campo alla tavola.

Una volta raccolto, il farro viene decorticato presso la fattoria Pieve a Salti oppure alla San Donato (Modigliano-FO)

Lo stoccaggio

Il nostro farro biologico decorticato continua la sua strada verso il mulino, in cui viene accolto e custodito fino alla macinatura in silos dedicati, per non rischiare di essere mescolato con raccolti di diversa qualità e provenienza.

Un ulteriore garanzia per la filiera di prodotto Ecor.

La Farina

Per la macinazione è stato scelto un mulino non distante dalla produzione primaria. Si trova in provincia di Parma, ed è stato fondato nel 1934 dalla famiglia Grassi, che ne è proprietaria da tre generazioni.

“Trasformare un prodotto della terra che ancora non è commestibile, in cibo per l’uomo”. Questa è la missione di Silvio Grassi, titolare dell’omonimo Mulino che fa da sempre dell’investimento nella ricerca, negli impianti produttivi e nell’organizzazione aziendale, i suoi punti di forza.

Una parte molto importante del processo produttivo è la pulitura del farro attraverso impianti meccanici, pneumatici e la selezione ottica. Una pulitura accurata permette di conservare al meglio il chicco di farro, anche nelle fasi successive di stoccaggio nei silos raffreddati ad aria. La velocità delle macchine di molitura è regolata in base al tipo di materia prima e alla quantità. Per la conformazione morfologica del chicco di farro dicocco, il processo avviene lentamente tramite cilindri meccanici raffreddati ad acqua. All’interno dell’impianto la temperatura corretta non è ottenuta con “aria condizionata”, bensì con “aria controllata” e mantenuta in movimento.

La specialità di Farro

La trasformazione in specialità di farro dello sfarinato semintegrale avviene presso il pastificio Felicetti (attivo dal 1908 a Predazzo, in provincia di Trento), storico produttore della pasta e delle specialità biologiche Ecor.

L’impasto dello sfarinato semintegrale avviene mescolandolo con acqua dell’adiacente monte Latemar; il semilavorato è poi trafilato, nei diversi formati, e messo a essiccare per l’ultima fase, prima del confezionamento

Ogni processo è controllato e verificato in modo rigoroso e attento, con un occhio particolare per la qualità finale.

La produzione di circa il 90% dell'energia necessaria per il processo di pastificazione proviene da fonti pulite e rinnovabili (fotovoltaico e cogenerazione di corrente) . La famiglia Felicetti preserva alcuni boschi di proprietà in Val di Fiemme per pareggiare le emissioni di CO2 del Pastificio.

Specialità di farro: il viaggio del nostro farro "dalla semina al piatto"