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Pasta semintegrale di grano duro Cappelli: l'offerta Ecor si arrichisce con nuove varietà di grani italiani

Come per tutte  le altre paste di filiera Ecor, anche in questo caso Ecor ha seguito il processo produttivo, dalla semina del grano fino alla trafilatura della pasta.

L’obiettivo ultimo è la condivisione di alcuni valori fondamentali, come l’importanza dell’agricoltura, della fertilità del terreno e del lavoro agricolo equamente retribuito.

La pasta di grano duro Cappelli filiera Ecor è semintegrale, una soluzione per chi cerca un'alternativa tra la pasta bianca e quella integrale.

Scopri il percorso compiuto del nostro grano, dalla semina alla pasta,
cliccando le immagini sottostanti.

La semina

Per la sua pasta di filiera, Ecor segue tutti i processi produttivi, dalla semina del grano fino alla trafilatura della pasta.

I nostri agronomi e l’ufficio acquisti materie prime hanno infatti selezionato le migliori aziende agricole italiane per la produzione di grano duro varietà Cappelli, tenendo conto di criteri agronomici, valorizzando quelle realtà che per tecniche e conoscenze riescono a produrre un buon grano, ma anche scegliendo quei produttori che condividono con Ecor l’impegno per la tutela della terra, per un biologico di qualità e per una gestione della propria impresa rispettosa del lavoro e delle persone.

Questi produttori sono stati accompagnati nel loro lavoro tramite le visite periodiche dei nostri tecnici agronomi, per fornire loro assistenza e consigli.

La raccolta

Nel rapporto con gli agricoltori che coltivano il grano usato per la nostra pasta è fondamentale il riconoscimento del giusto prezzo, stabilito con logiche diverse rispetto ai prezzi di mercato. Per Ecor, infatti, è importante garantire all’agricoltore un reddito equo.

La dinamica dei prezzi con Ecor infatti si basa sul principio dei costi: si calcola quello di coltivazione di un ettaro di grano e si aggiunge una percentuale che rimane al produttore, con un prezzo totalmente slegato dalle logiche di mercato. È un principio, questo, che continueremo ad applicare perché è premiante per il produttore e lo mette nelle condizioni di continuare a fare il suo lavoro e farlo bene. È un criterio, inoltre, che si rivela vantaggioso anche per Ecor e i consumatori, perché consente di ottenere grani di qualità, prodotti nel rispetto della terra e con buone caratteristiche organolettiche.

Lo stoccaggio

Dopo la trebbiatura, il grano viene mandato presso il Molino Grassi, in provincia di Parma, dove viene stoccato in silos dedicati.

Il semolato

Il grano diventa semolato nel Molino Grassi, situato a Parma. E' stato fondato nel 1934 dalla famiglia Grassi, che ne è proprietaria da tre generazioni.

Trasformare un prodotto della terra che ancora non è commestibile, in cibo per l’uomo”. Questa è la missione di Silvio Grassi, titolare dell’omonimo Mulino che fa da sempre dell’investimento nella ricerca, negli impianti produttivi e nell’organizzazione aziendale, i suoi punti di forza. Una parte molto importante del processo produttivo è la pulitura del grano attraverso impianti meccanici, pneumatici e la selezione ottica. Una pulitura accurata permette di conservare al meglio il chicco, anche nelle fasi successive di stoccaggio nei silos raffreddati ad aria. La velocità delle macchine di molitura è regolata in base al tipo di materia prima e alla quantità. 

La pasta

La semolato arriva infine al pastificio Felicetti di Predazzo, in provincia di Trento, storico produttore della pasta biologica Ecor. Lì viene impastata con l’acqua di montagna del Latemar. Il semilavorato viene quindi estruso e modellato nelle diverse tipologie di pasta; segue infine la fase dell’essicazione.